27 gennaio 2012

per rovinare sempre tutto...

non scambi di prigionie. come se tu, Damocle, mi capissi. le nuove scritte sui muri, come una caccia al tesoro. i temporali che non mi prendono mai, mentre rovinosamente, ripiego e metto via le mie lacrime. mentre ordinatamente incorncio le mie cazzate. quadri disposti con la livella. futuro da impiegato. futuro asettico. futuro da sopravvivente. a demonizzare tutte le paure, solo per non... . non scambi di prigionie, dunque.

11 gennaio 2012

Faber...

mille anni al mondo, mille ancora

che bell'inganno sei, anima mia

e che grande questo tempo, che solitudine

che bella compagnia

 

(Anime Salve - Fabrizio De Andrè)

05 gennaio 2012

cinestesie lunari...

presto ci saremo distribuiti i nostri arrivederci e qualche illusione, sentita lungo i viali, come tante bolle d'aria nel cuore. che salgono e ci riportano in superficie. che  salgono e ci riportano a fare i conti con le cose lasciate a metà. che salgono e ci fanno, quasi, rivedere le stelle nel sommo stupore dei fisiologi, perché siamo ancora vivi. non è possibile!
perché prima di ogni baratro, puoi osservare un mondo bellissimo, quello che volevi per Natale o nei tuoi giorni indecisi e poi correre soltanto via in chilometri di frasi fatte, per raggiungere prima la luna e, vederti da lontano.

03 gennaio 2012

buon 2012 merda.

mentre tu sostieni che sia colpa del vento, i miei mal di testa non ce la fanno a seguirti. e come capillari, ci perderemo nelle biforcazioni dei nostri labirinti, gli stessi che disegnavamo ovunque, come spartiacque tra noi e il mondo, tra noi e i nostri presunti torrenti in piena. e poi, guardandomi, ti chiedi perché sono sempre in ritardo e con il mondo troppo lento a bere il caffè. lo stesso che mi getteresti negli occhi per guardarti meglio. per amarti meglio. per ignorarti meglio. chissà come vanno a finire i libri che leggi. chissà dove andremo a finire.

29 dicembre 2011

ricordarsi tra le macerie...

questo è un panorama da grandi re e regine accartocciate sullo sfondo. un panorama da castelli di carta crollati, di poker mancati, di festività appena passate. non vorrei crepare di boris vian, lo porti sempre con te e dici che forse ti ha cambiato la vita mentre cerchi ovunque riflessi, le notti nere, il valzer delle generazioni, i bordi di qualsiasi cosa, le coperte che non durano mai abbastanza e "i cani che dormono senza sognare".

26 dicembre 2011

discorsi presidenziali...

il nuovo governo dei saldi, il nuovo sistema di illuminazione lungo i viali. hai solo il tempo di perderti ancora per fuggire da quello che sei. spari in alto una cifra e qualcosa ti trattieni. ma non il tempo. ma non te stesso. ma non quello che vuoi.

 

troppo tecnici i tuoi dictat. troppo complicati i tuoi accordi. forse stonano. forse non sono canzoni.

 

qui non si parla di solitudine, anche se, ad affiggere manifesti siamo bravi tutti.

25 dicembre 2011

a colla ancora fresca...

è facile rimanerci impigliati. ancora di più, non esserne per niente attratti. lanciavamo in aria i nostri sogni, i nostri incubi più leggeri. ma come una lieve pioggia ci ricadevano addosso. la soda caustica non la sfiorare. ma come una lieve pioggia si mischiavano alle nostre future rughe. le piogge acide non ci hanno mai fatto del male. ma come una lieve pioggia nessuno apre ancora l'ombrello.


aprile2011

biologia molecolare